Rifiuti: una risorsa per il continente africano?

Rifiuti: una risorsa per il continente africano?

I rifiuti come mezzo di sviluppo per l’Africa?

Secondo uno studio del Centro Comune di Ricerca dell’Unione Europea l’immondizia prodotta nel continente africano potrebbe garantire la produzione di 122,2 terawattori nel 2025, più del 20% dell’elettricità consumata in tutto il continente nel 2010, ossia il fabbisogno di ben 40 milioni di famiglie.

Nel 2010 esistevano 600 impianti Waste-To-Energy nel mondo, la maggior parte dei quali in Europa. In Africa, al contrario, sistemi di gestione dei rifiuti esistono solamente nelle grandi città.

Tantissimi africani ad oggi non hanno ancora accesso all’energia elettrica: solamente l’utilizzo dei rifiuti raccolti attraverso i sistemi di gestione attualmente esistenti permetterebbero la produzione di 83,8 terawattori nel 2025, ovvero il fabbisogno energetico di circa 27 milioni di famiglie.

Lo sviluppo di tecnologie Waste-to-Energy in Africa potrebbe non solo sostenere la diffusione dell’elettricità nelle zone rurali ma anche aiutare a ridurre al minimo l’impatto dei rifiuti solidi urbani sull’ambiente.

I rifiuti, se gestiti in modo corretto, potrebbero dunque trasformarsi in un efficace strumento della lotta alla povertà, in particolar modo nei Paesi dove l’accesso all’energia elettrica risulta particolarmente difficile quali la Repubblica Centrafricana, il Burundi, Guinea-Bissau, Mali, Sierra Leone, Ruanda e Somalia.

[Foto di copertina | Pixabay | Licenza CC0]

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