Ripensare le città

Ripensare le città

Voglia di edilizia sostenibile

La versione on-line del Guardian ha pubblicato questa mattina un interessante articolo intitolato “Tre modi in cui costruiremo le città del futuro dai rifiuti” nel quale vengono passati in rassegna alcuni interessanti metodi di recupero di materiali edili da scarti urbani o biologici.

“Le città stanno gradualmente diventando le miniere del futuro”, scrive il quotidiano inglese: se i luoghi d’approvvigionamento tradizionali, in effetti, vanno estinguendosi, è vero che nei contesti urbani possono essere recuperati diversi materiali da costruzione (o potenzialmente tali) – con enorme diminuzione dell’impatto ambientale ed energetico derivante da estrazioni e costruzioni.

Non è un caso che notizie riguardanti esempi ed esperimenti di edilizia sostenibile siano ormai battute regolarmente dalle agenzie di stampa: la ricerca, la creatività e l’interesse nel settore stanno crescendo vertiginosamente.

La consapevolezza della necessità di ripensare globalmente i centri urbani, in termini di sostenibilità ambientale ed energetica, non appartiene più solamente ad una minoranza di architetti, urbanisti ed amministratori sensibili ai temi dell’ecologia ma a tutti coloro che vivono le città quotidianamente.

Il premio “European Green Capital”: modelli di gestione sostenibile delle città

Dal 2010 l’Unione Europea assegna ogni anno il premio European Green Capital alla città del Vecchio Continente che ha raggiunto elevati standard nel rispetto dell’ambiente e per lo sviluppo sostenibile perché sia modello per le altre città.

Il premio viene assegnato in base ai seguenti indicatori: lotta al cambiamento climatico; sostenibilità dei trasporti locali; aree urbane verdi ed utilizzo sostenibile del territorio; biodiversità; qualità dell’aria; qualità dell’ambiente acustico; gestione dei rifiuti; gestione delle risorse idriche; trattamento delle acque reflue; eco-innovazione ed occupazione sostenibile; prestazioni energetiche; gestione ambientale integrata.

L’European Green Capital di quest’anno è Bristol: la città inglese è stata premiata per aver investito notevolmente nel settore energetico e nei trasporti eco-sostenibili, raggiungendo risultati eccelsi anche nella gestione dei rifiuti.

La Capitale Verde Europea del 2016 sarà invece Lubiana. Tra le qualità “verdi” della capitale slovena: quattro parchi, mobilità sostenibile, programma di riduzione delle emissioni di CO2 del 30% entro il 2020 e “piano zero sprechi”.

E’ notizia di pochi giorni fa, infine, che Essen sarà European Green Capital del 2017, per l’impegno nella riduzione delle emissioni dei gas serra e per la gestione virtuosa delle acque.

Nessuna città italiana ha finora ottenuto il riconoscimento.

[Foto di copertina | Pixabay | Licenza CC0]

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