L’emergenza ambientale del Rio Doce

L’emergenza ambientale del Rio Doce

Minas Gerais, Brasile, 5 novembre 2015

Una diga che crolla liberando milioni di tonnellate di fanghi tossici, rifiuti delle attività estrattive della Samarco Mineração.

Diciassette morti e centinaia di sfollati, i liquami che raggiungono il fiume Rio Doce, devastano l’ecosistema, si gettano nell’Oceano Atlantico.

La Presidente brasiliana Dilma Rousseff l’ha definito “il peggior disastro ambientale mai avvenuto in Brasile”, molti giornalisti hanno parlato di Fukushima brasiliana.

Le analisi rivelano quantità di metalli pesanti nel Rio Doce al di sopra della soglia massima consentita: il Governo ha stimato che il ripristino del fiume costerà almeno 20 miliardi di reais (circa 4,5 miliardi di euro).

Il Wall Street Journal ha rivelato pochi giorni fa che già 14 mesi prima del disastro la Samarco Mineração era stata informata della fragilità strutturale della diga crollata.

In Italia si è parlato poco di questa tragedia facilmente evitabile.

Le immagini e le lacrime del Rio Doce servano da monito a tutto il Pianeta.

PER APPROFONDIRE:
[Foto di copertina | Rio Doce – Galileia | Eli Kazuyuki Hayasaka | Licenza CC BY-SA 2.0]

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