Carbon footprint: la quantità di emissioni di gas ad effetto serra

Carbon footprint: la quantità di emissioni di gas ad effetto serra

Quando due parole pronunciate insieme, iniziano ad essere tra le chiavi di ricerca più in voga su Google, allora vuol dire che l’argomento che nascondono è davvero di grande rilevanza. Non stiamo parlando di due parole a caso, ma di Carbon footprint (Impronta di carbonio), ovvero l’unità di misura che rappresenta la quantità di emissioni di gas ad effetto serra generate lungo il ciclo di vita di un prodotto o servizio.

Il calcolo della Carbon footprint di prodotto (CFP) comprende la quantificazione di tutte le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) lungo il ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento finale del prodotto.

Non è quindi un semplice valore di “massima” di quelle, che possono essere le emissioni legate allo sviluppo di un servizio oppure alla fabbricazione di un prodotto, ma il reale impatto ambientale  dell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio, definito anche “dalla culla alla tomba” (from cradle to grave).

Carbon footprint: la nuova frontiera della contabilità ambientale

Calcolare la Carbon Footprint si configura oggi come la nuova frontiera della contabilità ambientale, una evoluzione delle politiche ambientali aziendali anche in relazione alla crescente sensibilità verso la problematica del cambiamento climatico.

Essendo l’Impronta di carbonio il 50% di tutta l’Impronta ecologica, la sua riduzione è essenziale per porre termine allo sfruttamento eccessivo delle risorse. Tutto perciò ruota attorno ad una consapevolezza maggiore del proprio impatto sul presente e futuro del pianeta. Perchè proprio dalla quantificazione di questo impatto si possono generare nuove politiche ambientali al elevato tasso di “cambiamento”.

Commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *