Antropocene, benvenuti nell’era dell’uomo

Antropocene, benvenuti nell’era dell’uomo

Le attività umane dell’ultimo secolo hanno alterato il normale corso evolutivo del Pianeta in maniera tanto evidente da aver spinto il Premio Nobel per la Chimica Paul Crutzen ad annunciare – nel 2000 – l’ingresso della Terra in una nuova era geologica, l’antropocene (termine che deriva dal greco anthropos, uomo).

Se la possibilità di definire il passaggio dall’olocene ad una nuova era geologica sulla base di modifiche strutturali determinate dall’uomo è ancora molto discussa dalla comunità scientifica, l’autorevole rivista Science ha pubblicato oggi uno studio di una squadra internazionale guidata dal geologo inglese Colin N. Waters dal quale emerge un’evidente differenziazione stratigrafica tra la (presunta) nuova era geologica e la vecchia.

Lo studio pubblicato dalla rivista scientifica americana passa in rassegna i segnali che distinguono l’antropocene dalle epoche precedenti:

  • la comparsa nei sedimenti di materiali come, ad esempio, alluminio, plastica e cemento, diventati velocemente “tecnofossili”;
  • la disseminazione di particelle di carbonio in tutto il mondo provocata dall’aumento del consumo di combustibili fossili;
  • le erosioni causate dalla deforestazione e dalla costruzione delle strade;
  • l’alterazione dei cicli del carbonio, dell’azoto o del fosforo;
  • il maggiore utilizzo di fertilizzanti e il conseguente raddoppiamento della quantità di azoto e fosforo nel suolo;
  • l’innalzamento del livello del mare e delle temperature;
  • l’innalzamento dei tassi d’estinzione e i cambiamenti biologici causati dalla transfaunazione (l’invasione di ecosistemi da parte di specie ad essi esterne) e dalle nuove tecniche d’allevamento e pesca.

Colin Waters ha detto al Guardian che “i cambiamenti emersi da questo studio sono grandi quanto quelli occorsi al termine dell’ultima era glaciale”.

La comunità scientifica deciderà se il termine antropocene indicherà una nuova era geologica o, più semplicemente, un’epoca delle vicende storiche dell’umanità.

Tutti noi esseri umani, nel frattempo, possiamo e dobbiamo prendere atto di cambiamenti apportati e danni inferti dalle nostre attività alla Terra e correggere i nostri comportamenti, affiancando consapevolezza e responsabilità ambientale alla necessità e voglia di progresso.

PER APPROFONDIRE:
[Foto di copertina | Pixabay | Licenza CC0]

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